Spezia dal colore giallo senape, utilizzata da sempre nella cucina tradizionale del Pakistan e dell’India, la CURCUMA solo recentemente è stata scoperta e rivalutata anche per la preparazione dei piatti occidentali.

In commercio si trova la polvere ottenuta dalla macinazione di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello Zenzero) e al Genere Curcuma; più precisamente, della curcuma si utilizza il rizoma tuberizzato (cioè la parte sotterranea del fusto contenente le molecole nutrizionali di riserva).

 

Il principio attivo della Curcuma è la Curcumina, molecola caratterizzata da un sapore leggermente piccante e amarognolo, motivo per il quale spesso questa spezia non è gradita da tutti. Tra le numerose proprietà, è spiccatamente nota la sua capacità colorante grazie alla quale questa spezia è anche conosciuta come “Zafferano delle Indie” e viene utilizzata dall’industri alimentare come colorante naturale (con la sigla E100).

 

Tuttavia la curcumina gode di una scarsissima biodisponibilità: nonostante cioè il consumo di dosi elevate, i livelli plasmatici di tale principio attivo sono estremamente bassi!

Niente paura però: basterà aggiungere del pepe nero (è sufficiente l’1% di  principio attivo “piperina”) per aumentare la biodisponibilità della curcumina del 2000%!

curcumina

 

 

Ma perché portare a tavola la Curcuma? Studi recenti hanno evidenziato che la curcumina agisce su numerosi target intracellulari ed in particolare :

 

  • Interagisce con il sistema dopaminergico e serotoninergico inducendo prima un incremento dei livelli di serotonina (5-HT) e, a più alte dosi, di dopamina, dimostrandosi così un’ottima alleata in caso di depressione.
  • Causa anche un’inibizione degli enzimi MAO aumentando l’efficacia dei farmaci antidepressivi a parità di somministrazione.
  • Inibisce i processi ossidativi a carico delle LDL svolgendo azione protettiva nei confronti delle ischemie.
  • Contribuisce alla riduzione di colesterolemia e trigliceridemia.
  • Riduce i livelli plasmatici delle citochine proinfiammatorie: IL-1, IL-6, TNFα…
  • Risulta essere un’ottima alleata per la prevenzione dei tumori: svolge infatti azione antiinfiammatoria, induce l’apoptosi e inibisce l’angiogenesi (meccanismi che sono alla base della cancerogenesi).

curcuma

Questi sono solo alcuni dei benefici che la Curcuma ci offre! In attesa che la scienza ci offra ulteriori evidenze, perché non continuare ad utilizzare questa preziosa spezia?