In  un mondo sempre più tecnologico, i social diventano veri strumenti di comunicazione: i motori di ricerca si sostituiscono ai corsi di laurea, le informazioni aumentano e alla stessa maniera aumenta la confusione degli utenti che si vedono bombardati di notizie (e spesso anche di bufale). Tramite i miei profili social (Facebook ma sopratutto Instagram) cerco di indirizzare al meglio i miei pazienti che possono così essere continuamente motivati e stimolati per capire alcuni principi base della nutrizione, possono inoltre trovare ispirazione per i loro piatti, sempre belli e gustosi. Inoltre tramite internet ho la possibilità di condividere due riflessioni che oggi non sono affatto scontante.

Prima di tutto nessun consiglio trovato in rete potrà andar bene a tutti: viviamo in mondo in cui nessuno può davvero definirsi *sano*, basti pensare a tutti i problemi digestivi di cui molti soffrono. Appare già chiaro che la classica indicazione “impegnati a mangiare cibi integrali” potrebbe rivelarsi dannosa e alquanto fastidiosa per gli intestini più delicati…quindi, non affidatevi a chi vi promette consigli con troppa facilità!

Inoltre, la rapidità con la quale riusciamo a procurarci alcune nozioni ci rende tutti più ansiosi, meno pazienti e anche meno rispettosi di chi lavora per la vostra salute (e non si occupa di vendite piramidali o programmi detox o di fasulli e drastici dimagrimenti). Arriviamo infatti a pensare che per qualsiasi problema ci si presenti, su Internet e sui Social troveremo la risposta a tutto. Dimentichiamo quindi l’importanza di una visita medica specialistica o da un biologo nutrizionista (http://nutrizionistafaraone.com/percorso-nutrizionale-2/), dimentichiamo che è necessario valutare sempre la persona nella sua interezza prima di dare consigli utili.

Spinta quindi dal desiderio di portare molti a riflettere su questi temi, organizzo periodicamente delle dirette sul mio profilo Instagram durante le quali propongo varie riflessioni e affronto vari argomenti sempre legati al tema della nutrizione e del percorso nutrizionale (http://nutrizionistafaraone.com/percorso-nutrizionale/). Per tutti coloro che non possono seguirmi su Instagram, ho deciso di raccogliere le domande che mi vengono poste con più frequenza in degli articoli. Troverete quindi periodicamente nel mio sito tutte le mie risposte alle vostre domande e le mie riflessioni.

Iniziamo con le domande!

  1. Ho visto che utilizza spesso la crema di mandorle. Ma non è calorica? La crema di mandorle è un prodotto che si ottiene tritando finemente le mandorle (sia pelate che non): in questo modo di ottiene una crema spalmabile, grazie al contenuto in grassi delle mandorle. Poiché le calorie dipendendo appunto dal valore nutrizionale dei singoli nutrienti, dobbiamo tener conto che 1g di grassi apporta circa 9 calorie. Risulta evidente quindi che la crema di mandorle può essere considerata piuttosto calorica con i suoi 28g di grassi (ogni 100g di crema). Tuttavia non vanno mai considerate unicamente le calorie ma bisogna tener conto della quantità di prodotto che viene utilizzata, dalla frequenza di assunzione e dalla qualità nutrizionale. Ti consiglio di leggere  questo mio articolo.
  2. Ho appena ricevuto la dieta, quando devo iniziarla? Subito: anche se alcuni alimenti mancano nella nostra cucina, possiamo già iniziare ad adottare gran parte dei consigli e delle accortezze che troverete nella dieta. Potete già rivedere le vostre quantità o modificare la colazione o iniziare a cucinare in maniera differente. Non si tratta di iniziare una dieta con la data di scadenza! Ma si intraprende un percorso volto al graduale cambio delle abitudini. Senza fretta, ma senza sosta!
  3. Non mangio nessun tipo di verdura, posso comunque iniziare un percorso con lei? Sì, compito del nutrizionista è quello di guidare il paziente, seguendo i suoi gusti e le sue abitudini. Spesso, tuttavia, molte delle persone che esordiscono dicendo che non mangiano alcun tipo di verdura, non si rendono conto che comunque fanno un discreto utilizzo di prodotti vegetali. Indagando, infatti, scopro che insalate crude, carote, finocchi crudi, passati di verdura, zucchine e pomodori sono spesso graditi (se non tutti, almeno alcuni!).
  4. Quanti kg dovrei perdere in un mese? Nessuno può rispondere a questa domanda con precisione, l’organismo è un organismo complesso e sul dimagrimento agiscono tanti fattori sia interni che esterni, variabili che non possiamo controllare. La buona notizia c’è: è inutile affidarsi esclusivamente al peso che osserviamo sulla bilancia. Facciamo piuttosto caso a come vestono i pantaloni, alle nostre sensazioni di benessere e leggerezza, alla maggiore energia e ad un sonno più riposato la notte: si tratta di *sintomi* che spesso compaiono già dopo i primi 7-10 giorni! Per il resto ricordate che non è importante *dimagrire* sulla bilancia: contano molto di più le circonferenze (della vita e dell’ombelico specialmente!) e l’analisi della composizione corporea. Inoltre, spesso non è difficile dimagrire: preoccupiamoci piuttosto di riuscire a mantenere le buone abitudini e il peso raggiunto!
  5. Posso venire a fare il controllo in studio anche se sono indisposta? Sì, le mestruazioni infatti non rappresentano un impedimento. Anzi, proprio grazie all’analisi della composizione corporea possiamo evidenziare un’eventuale ritenzione di liquidi dovuta al ciclo (o al pre-ciclo), e allo stesso tempo una riduzione del grasso corporeo, informazione che spesso rassicura e tranquillizza molte pazienti. Ovviamente, se si è più a proprio agio, si potrà fare a meno di pesarsi in intimo. Ricordo che il controllo non serve solo a prendere misure e peso! Si tratta di un colloquio che permette di evidenziare le difficoltà incontrate, in modo così da pensare insieme a come rendere il percorso il più piacevole possibile!
  6. Come posso utilizzare i semi di chia? I semi di chia sono ottimi per apportare preziosi nutrienti e sono ideali alleati del transito intestinale. Consiglio di aggiungere un paio di cucchiaini da far ammorbidire nell’acqua del primo mattino, oppure nello yogurt. Si possono anche aggiungere a minestre e insalate, oppure in frullati ed estratti.

 

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